- Ogni cristiano, fatte salve le indicazioni comuni contenute nelle Sante Scritture, è chiamato a scoprire il suo specifico modo di pregare.
giovedì 2 ottobre 2025
IL SILENZIO: 4° ed ultima puntata (Spuntini per l'anima)
giovedì 25 settembre 2025
IL SILENZIO: Puntata 3 (Spuntini per l'anima)
Per meglio vivere questo
atteggiamento Giuseppe Forlai propone un decalogo della preghiera. Si tratta di
fare come un mendicante
che ogni giorno chiede il suo “pane orante”. Non dimentichiamoci che sia ricco
sia povero, l’uomo davanti a Dio sarà sempre un mendicante. La preghiera, per
Sant’Agostino, parte proprio da questo preambolo (Homo mendicus Dei: En in Ps.
29, 2, 1; Sermo 56, 9; Sermo 61,4)
DECALOGO DELL’ORANTE
sabato 20 settembre 2025
Le parole sono finestre oppure muri: capitolo 7
Gli ultimi quattro capitoli hanno descritto le quattro componenti della comunicazione non violenta: che cosa osserviamo, che cosa sentiamo, di che cosa abbiamo bisogno e che cosa desideriamo chiedere al fine di arricchire la nostra vita. Ora spostiamo la nostra attenzione sull’applicazione concreta di queste quattro componenti. Questa applicazione pratica la chiamiamo con il termine “ricevere con empatia”. L’empatia è una comprensione rispettosa di quello che gli altri provano.
sabato 13 settembre 2025
Le parole sono finestre oppure muri: capitolo 6
Ci siamo già occupati delle prime tre componenti della comunicazione non violenta, che riguardano quello che osserviamo, quello che sentiamo e ciò di cui abbiamo bisogno. Abbiamo imparato a fare questi passi senza criticare, analizzare, incolpare né diagnosticare gli altri e a fare questo nel modo più adatto a generare l’empatia.
giovedì 11 settembre 2025
IL SILENZIO: Puntata 1 (Spuntini per l'anima)
sabato 6 settembre 2025
Le parole sono finestre oppure muri: capitolo 5
Nel quarto capitolo abbiamo cercato di sviluppare un vocabolario dei sentimenti che ci permetta di descrivere le nostre emozioni con chiarezza e specificità. Ora proviamo ad assumerci la responsabilità dei nostri sentimenti con la terza componente della comunicazione non violenta.
IL SILENZIO (Spuntini per l'anima)
Vi regalo un nuovo "spuntino", a me tanto caro e che mi ha fatto molto bene; spero sia così anche per voi.
sabato 23 agosto 2025
Lectio Divina: Puntata 3 (Spuntini per l'anima)
Per vivere la preghiera
- Ogni cristiano, fatte salve le indicazioni comuni, contenute nelle Sante Scritture, è chiamato a scoprire il suo specifico modo di pregare.
sabato 9 agosto 2025
Lectio Divina: Puntata 2 (Spuntini per l'anima)
Decalogo dell’orante
- La contemplazione è la meta dell’esistenza cristiana: un giorno vedremo Dio faccia a faccia e lo conosceremo come siamo conosciuti. La contemplazione di Dio che godremo nell’eternità è preparata già da oggi dalla preghiera continua.
venerdì 8 agosto 2025
Le parole sono finestre oppure muri: capitolo 4
Nel terzo capitolo abbiamo detto che l’osservazione è la prima componente della comunicazione non violenta. Bene! La seconda componente necessaria per esprimere noi stessi sono i sentimenti. Sintetizzando:
- Osservare senza valutare
- Esprimere come ci si sente, ossia i propri sentimenti
Sviluppando un vocabolario di sentimenti che ci permetta di descrivere le nostre emozioni con chiarezza e specificità possiamo connetterci più facilmente l’uno con l’altro. Permettere a noi stessi di mostrarci vulnerabili esprimendo i nostri sentimenti, può aiutarci a risolvere i conflitti. La comunicazione non violenta distingue l’espressione dei sentimenti veri e propri da quelle parole e quelle affermazioni che descrivono pensieri, considerazioni ed interpretazioni.
Esempio:
Una moglie si sente sola e vorrebbe un contatto maggiore con il marito, più attenzioni. La signora afferma: “Mi sembra di vivere con un muro, glielo dico sempre”. Ma “Mi sembra di vivere con un muro” non è il modo migliore per portare i suoi sentimenti e i suoi desideri all’attenzione del marito. È più probabile che siano sentiti come una critica piuttosto che come un invito a mettersi in relazione. Tali affermazioni, inoltre, spesso portano a profezie che si auto avverano. Un marito che si sente criticato perché si comporta come un muro, è risentito e scoraggiato e non reagisce, il che conferma l’immagine di muro che la moglie ha di lui.
COME SI FA?
Esercizio pratico:
Prova a costruire il vocabolario dei tuoi sentimenti.
Per esprimere i sentimenti è utile servirsi di parole che fanno riferimento ad emozioni specifiche, piuttosto che parole vaghe o generiche che impediscono all’interlocutore di connettersi facilmente con i sentimenti che stiamo davvero provando. Ti indico una piccola lista di sentimenti per aiutarti ad accrescere il tuo potere nel mettere in parole i sentimenti e nel descrivere in modo chiaro un’intera gamma di situazioni emotive:
- a mio agio
- affascinato
- affettuoso
- agitato
- allegro
- amichevole
- baldanzoso
- appagato
- brillante
- interessato
- ispirato
- fiducioso
- frizzante
- gaio
E adesso continua tu, trova le tue parole per esprimere i tuoi sentimenti ….
Se vuoi, fammi sapere com'è andata
Puoi sempre approfondire attingendo direttamente all’autore: “Le parole sono finestre oppure muri di Marshall B. Rosenberg” ed. Esserci.
La prossima settimana ti racconterò il quinto capitolo: “Prendersi la responsabilità dei propri sentimenti”.
sabato 26 luglio 2025
Lectio Divina: Puntata 1. (Spuntini per l'anima)
Colmati di Spirito Santo
Il regno di Dio non è questione di parole, concetti, schemi umani, ma un evento potente (cfr. 1Cor 4,20). Non è semplicemente un modo di vedere la vita, ma un’energia trasformante che invade il cuore, la mente e la volontà di chi l’accoglie. Una forza, dunque, limitata solo dalla nostra disponibilità, liberamente accordata.
Il brano degli Atti da cui è presa la citazione narra nel processo intentato dal Sinedrio a carico di Pietro e Giovanni dopo la guarigione del paralitico alla porta Bella del tempio. Siamo alle prime avvisaglie della persecuzione che i capi del popolo intenteranno contro la piccola comunità cristiana nascente. Gesù l’aveva predetto senza possibilità di equivoco: “se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” (Gv 15,20). Quando Pietro e Giovanni, finalmente rilasciati, tornano nella comunità, elevano a Dio la supplica per essere difesi in futuro dai nemici. Detto fatto, una nuova Pentecoste li sorprende: pieni di Spirito – e liberati dal timore –, viene donata loro la parresia, la Parola di franchezza. Nel passo in esame particolari meritano di essere notati, in quanto preziosissimi per comprendere meglio il mistero dell’orazione.
- La comunità prega insieme assecondano la promessa di Gesù:” Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Mt 18,20). La preghiera dell’assemblea è potentissima. Ricordiamolo sempre.
martedì 13 maggio 2025
Carità & identità
Il cuore della Carità: un viaggio nel profondo per ritrovare stile, appartenenza e strumenti per aprire strade nuove
Obiettivi del Corso:
- Riconoscersi nell’Identità cristiana e scoprirsi parte di un grande progetto di Amore universale
- Acquisire una comprensione profonda della propria identità
- Sviluppare competenze relazionali per facilitare incontri significativi con se stessi e con gli altri.
Destinatari:
Tutti coloro che sono interessati ad approfondire questo tema
Tempistica: 3 incontri di 3 ore ciascuno
Finalità e metodologia del corso: attraverso una prevalente metodologia induttiva e gli strumenti tipici del counseling, il partecipante è invitato a vivere un’esperienza olistica, a coinvolgersi con tutto se stesso/a: mente, corpo e anima. Ciascuno ha l’opportunità di implementare la relazione con se stesso, con gli altri e con Dio. L’esperienza del corso vuol far sperimentare come far emergere l’identità ontologica di ciascuno: creati ad immagine di Dio siamo esseri intrinsecamente spirituali al di là della fede o delle appartenenze religiose di ciascuno. Il corso aiuta a capire chi siamo e quali sono le motivazioni che ci spingono ad agire; incoraggia a superare le dimensioni autolesioniste ed egoiche, a migliorare le relazioni e a sviluppare la comprensione per gli altri.
Non puoi perderti questa opportunità!
sabato 10 maggio 2025
Carità & AnimAzione
La liturgia come anima dell’azione caritativa della comunità cristiana: stile e strumenti.
Obiettivi:
- Accrescere la consapevolezza che la Carità è il cuore pulsante della vita di una comunità cristiana.
- Incoraggiare un impegno attivo nella comunità coinvolgendo i parroci in una “Carità diffusa sul territorio” per stimolare la responsabilità individuale e collettiva che non delega.
- Fornire strumenti pratici per integrare la Carità nelle celebrazioni domenicali, rendendole più significative e coinvolgenti, ma soprattutto non separate dalla vita e dai problemi di ogni giorno
Destinatari:
Tutti coloro che sono interessati ad approfondire questo tema
Tempistica: 3 incontri di 3 ore ciascuno
Finalità e metodologia del corso: attraverso una prevalente metodologia induttiva e gli strumenti tipici del counseling, il partecipante è invitato a vivere un’esperienza olistica, a coinvolgersi con tutto se stesso/a: mente, corpo e anima. Ciascuno ha l’opportunità di implementare la relazione con se stesso, con gli altri e con Dio. L’esperienza del corso vuol far sperimentare come far emergere l’identità ontologica di ciascuno: creati ad immagine di Dio siamo esseri intrinsecamente spirituali al di là della fede o delle appartenenze religiose di ciascuno. Il corso aiuta a capire chi siamo e quali sono le motivazioni che ci spingono ad agire; incoraggia a superare le dimensioni autolesioniste ed egoiche, a migliorare le relazioni e a sviluppare la comprensione per gli altri.
Non puoi perderti questa opportunità!












