
sabato 27 settembre 2025
Le parole sono finestre oppure muri: capitolo 8

sabato 13 settembre 2025
Le parole sono finestre oppure muri: capitolo 6
Ci siamo già occupati delle prime tre componenti della comunicazione non violenta, che riguardano quello che osserviamo, quello che sentiamo e ciò di cui abbiamo bisogno. Abbiamo imparato a fare questi passi senza criticare, analizzare, incolpare né diagnosticare gli altri e a fare questo nel modo più adatto a generare l’empatia.
sabato 6 settembre 2025
Le parole sono finestre oppure muri: capitolo 5
Nel quarto capitolo abbiamo cercato di sviluppare un vocabolario dei sentimenti che ci permetta di descrivere le nostre emozioni con chiarezza e specificità. Ora proviamo ad assumerci la responsabilità dei nostri sentimenti con la terza componente della comunicazione non violenta.
venerdì 8 agosto 2025
Le parole sono finestre oppure muri: capitolo 4
Nel terzo capitolo abbiamo detto che l’osservazione è la prima componente della comunicazione non violenta. Bene! La seconda componente necessaria per esprimere noi stessi sono i sentimenti. Sintetizzando:
- Osservare senza valutare
- Esprimere come ci si sente, ossia i propri sentimenti
Sviluppando un vocabolario di sentimenti che ci permetta di descrivere le nostre emozioni con chiarezza e specificità possiamo connetterci più facilmente l’uno con l’altro. Permettere a noi stessi di mostrarci vulnerabili esprimendo i nostri sentimenti, può aiutarci a risolvere i conflitti. La comunicazione non violenta distingue l’espressione dei sentimenti veri e propri da quelle parole e quelle affermazioni che descrivono pensieri, considerazioni ed interpretazioni.
Esempio:
Una moglie si sente sola e vorrebbe un contatto maggiore con il marito, più attenzioni. La signora afferma: “Mi sembra di vivere con un muro, glielo dico sempre”. Ma “Mi sembra di vivere con un muro” non è il modo migliore per portare i suoi sentimenti e i suoi desideri all’attenzione del marito. È più probabile che siano sentiti come una critica piuttosto che come un invito a mettersi in relazione. Tali affermazioni, inoltre, spesso portano a profezie che si auto avverano. Un marito che si sente criticato perché si comporta come un muro, è risentito e scoraggiato e non reagisce, il che conferma l’immagine di muro che la moglie ha di lui.
COME SI FA?
Esercizio pratico:
Prova a costruire il vocabolario dei tuoi sentimenti.
Per esprimere i sentimenti è utile servirsi di parole che fanno riferimento ad emozioni specifiche, piuttosto che parole vaghe o generiche che impediscono all’interlocutore di connettersi facilmente con i sentimenti che stiamo davvero provando. Ti indico una piccola lista di sentimenti per aiutarti ad accrescere il tuo potere nel mettere in parole i sentimenti e nel descrivere in modo chiaro un’intera gamma di situazioni emotive:
- a mio agio
- affascinato
- affettuoso
- agitato
- allegro
- amichevole
- baldanzoso
- appagato
- brillante
- interessato
- ispirato
- fiducioso
- frizzante
- gaio
E adesso continua tu, trova le tue parole per esprimere i tuoi sentimenti ….
Se vuoi, fammi sapere com'è andata
Puoi sempre approfondire attingendo direttamente all’autore: “Le parole sono finestre oppure muri di Marshall B. Rosenberg” ed. Esserci.
La prossima settimana ti racconterò il quinto capitolo: “Prendersi la responsabilità dei propri sentimenti”.
venerdì 1 agosto 2025
Le parole sono finestre oppure muri: capitolo 3
Ad esempio: invece di dire "Alex è un calciatore scadente", si può dire "Alex non ha segnato nemmeno un gol in 20 partite". Scadente è un giudizio sulla persona, non ha segnato un gol in 20 partite è una semplice osservazione.
COME SI FA?
Esercizio pratico:
- Seguendo l’esempio di Alex, sopra indicato, prova ad osservare cosa accade alle tue relazioni quando mescoli osservazione e valutazione



