Colmati di Spirito
Santo
Il regno di Dio non è questione di parole, concetti, schemi umani, ma un evento potente (cfr. 1Cor 4,20). Non è semplicemente un modo di vedere la vita, ma un’energia trasformante che invade il cuore, la mente e la volontà di chi l’accoglie. Una forza, dunque, limitata solo dalla nostra disponibilità, liberamente accordata.
Il brano degli Atti da cui è presa la citazione narra nel processo intentato dal Sinedrio a carico di Pietro e Giovanni dopo la guarigione del paralitico alla porta Bella del tempio. Siamo alle prime avvisaglie della persecuzione che i capi del popolo intenteranno contro la piccola comunità cristiana nascente. Gesù l’aveva predetto senza possibilità di equivoco: “se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” (Gv 15,20). Quando Pietro e Giovanni, finalmente rilasciati, tornano nella comunità, elevano a Dio la supplica per essere difesi in futuro dai nemici. Detto fatto, una nuova Pentecoste li sorprende: pieni di Spirito – e liberati dal timore –, viene donata loro la parresia, la Parola di franchezza. Nel passo in esame particolari meritano di essere notati, in quanto preziosissimi per comprendere meglio il mistero dell’orazione.
- La comunità prega insieme assecondano la promessa di Gesù:” Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Mt 18,20). La preghiera dell’assemblea è potentissima. Ricordiamolo sempre.