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sabato 27 settembre 2025

sabato 6 settembre 2025

Le parole sono finestre oppure muri: capitolo 5

 



Nel quarto capitolo abbiamo cercato di sviluppare un vocabolario dei sentimenti che ci permetta di descrivere le nostre emozioni con chiarezza e specificità. Ora proviamo ad assumerci la responsabilità dei nostri sentimenti con la terza componente della comunicazione non violenta

IL SILENZIO (Spuntini per l'anima)



Vi regalo un nuovo "spuntino", a me tanto caro e che mi ha fatto molto bene; spero sia così anche per voi.

sabato 12 luglio 2025

Le parole sono finestre oppure muri: la comunicazione non violenta.

«In principio Dio creò il cielo e la terra, tutti gli esseri viventi che guizzano nelle acque e tutti gli uccelli alati, secondo la loro specie. Dio disse: "La terra produca esseri viventi: bestiame, rettili e animali selvatici, secondo la loro specie". Dio vide che era cosa buona e disse: "Facciamo l'uomo”! E Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona (da Gen 1-2)».

Sì, Dio ha benedetto l’uomo, gli ha dato il privilegio di vivere in questo mondo bellissimo, lo “ha creato per l'incorruttibilità, lo ha fatto immagine della propria natura. Ma per l'invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo e ne fanno esperienza coloro che le appartengono” (Sap 2,23-24). 

Ne fanno esperienza tanti paesi che rompono tutte le regole del vivere civile commettendo atrocità inimmaginabili. Ma senza andare troppo lontano possiamo affermare, senza margine di errore, che anche noi, nel nostro quotidiano, ne facciamo esperienza con parole e azioni, con le quali inneschiamo “guerre”, feriamo persone, arriviamo ad “uccidere”, alziamo muri invalicabili nel nostro piccolo. Non vi è mai capitato? Perdonate, ma non ci credo! Credo, invece, che a volte un nuovo sistema di valori sarebbe utile, ma sembra molto lontano, persino utopistico pensarlo. 

Marshall B. Rosenberg, nel suo libro: Le parole sono finestre oppure muri, ha osato pensarlo e propone la visione di un nuovo sistema di valori. È proprio questo nuovo sistema che vorrei proporti. Te ne proporrò un capitolo in settimana e alla fine del capitolo troverai sempre un esercizio pratico per migliorare le tue relazioni nel qui ed ora, per vivere felice anche nelle fatiche del quotidiano, forse proprio grazie alle tue e altrui fragilità.

Infatti i conflitti, secondo l’autore, possono essere risolti senza ricorrere ai soliti frustranti compromessi, senza innescare battaglie alla “don Chisciotte”. Come si fa?  Occorre che le parti in conflitto si relazionino con rispetto, facciano domande sui bisogni reciproci e, in un’atmosfera libera dalla collera e dai pregiudizi, si connettano attraverso la COMUNICAZIONE NON VIOLENTA. 

Se vorrai, lo faremo insieme, settimana dopo settimana, fidati è possibile ed è bello e soprattutto rende più bella e felice la vita.

Ti aspetto la prossima settimana con il primo capitolo: 

“DONARE DAL CUORE, il cuore della comunicazione nonviolenta.”



Capitolo 1 DONARE DAL CUORE
Capitolo 4 

Spuntini per l'anima: introduzione

 


Piccoli "bocconcini spirituali"

Quì troverai dei piccoli "bocconcini spirituali" che ti aiuteranno a nutrire l'anima. Forse non ci hai mai pensato, ma per curare il tuo corpo vai dal dottore, in palestra, al mare, dagli amici..., per la mente vai a scuola, fai un master, oppure vai dallo psicologo o dallo psichiatra. E per la tua anima? Hai mai pensato che anche l'anima ha bisogno di cura e nutrimento? 

Tu sei un essere spirituale, indipendentemente dalla tua fede, non è possibile trascurare questa parte di te, pena l'infelicità.

Ti indicherò una strada semplice  e quotidiana per prenderti cura della tua anima e, se vuoi, puoi provarci. E' una strada ispirata a Guido II, il Certosino (†1188) ed è stata recentemente riproposta da Giovanni Forlai.

Questa strada si chiama Lectio Divina:

La lectio divina è la medicina che rende sana l’anima: ne opera la diagnosi, somministra la cura e stabilisce la prognosi. La scrittura pregata e memorizzata – anche senza la smania di capire tutto, purifica il cuore e prepara l’anima a vivere con amore la celebrazione Eucaristica. La lectio crea in noi il nido in cui si posa la colomba dello Spirito. La parola è un dono. Non c’è nulla da sborsare. Si aprono le mani per ricevere una misura traboccante e immeritata. La lectio, non si finirà mai di sottolinearlo, nella sua forma comunitaria è il vero motore di rinnovamento delle nostre comunità. Un gruppo di credenti che studia e prega la parola insieme fa veramente la differenza, più di tanti frustranti progetti pastorali.

Ti aspetto prossima settimana per cominciare il percorso.

Per approfondimenti: SPUNTIni per l’anima